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RIFIUTI INERTI

RIFIUTI INERTI

Rifiuti inerti

Chiunque abbia effettuato dei lavori edili nella propria abitazione, o abbia seguito la costruzioni di un edificio, sa che si produce un’enorme quantità di scarti di lavorazione, cosiddetti rifiuti inerti:

Secondo i principi dell’economia circolare, questi rifiuti non sono del tutto inutili; anzi, possono assumere  nuova vita venendo impiegati nuovamente nel settore delle costruzioni, per essere quindi riciclati e riutilizzati per vari scopi (ad esempio i fondi stradali).

Infografica economia circolare



COSA SONO I RIFIUTI INERTI

Per rispondere alla domanda “cosa sono i rifiuti inerti” ci affidiamo a quanto riportato  dall' Associazione Nazionale Produttori Aggregati Riciclati:

“Sono rifiuti inerti quelli che non subiscono alcuna trasformazione fisica, chimica o biologica significativa. I rifiuti inerti, quindi, non si dissolvono, non bruciano né sono soggetti ad altre reazioni fisiche o chimiche, non sono biodegradabili e, in caso di contatto con altre materie, non comportano effetti nocivi tali da provocare inquinamento ambientale o danno alla salute umana.”

Quindi, volendo semplificare al massimo, un rifiuto inerte è quello che non subisce nessuna variazione nel tempo e che non rappresenta un rischio per l’ambiente o per la nostra salute, a differenza ad esempio, di un rifiuto organico.

QUALI SONO I RIFIUTI INERTI


Abbiamo spiegato che per rifiuti inerti si intendono gli scarti prodotti durante lavori di costruzione e/o demolizione.

Rientrano nella categoria dei rifiuti inerti i seguenti materiali:

  • sabbia;
  • ghiaia;
  • argilla espansa;
  • conglomerati cementizi;
  • calcinacci;
  • macerie;
  • conglomerati bituminosi;
  • cemento;
  • mattoni;
  • mattonelle;
  • ceramiche;
  • intonaci;
  • residui di lavorazione non pericolosi che provengono da azioni di demolizione o da cantieri edili.

I RIFIUTI INERTI SONO RIFIUTI SPECIALI


Il loro essere inerti, quindi innocui per noi e per l’ambiente, non vuol dire che possano essere smaltiti senza nessun riguardo, né tantomeno essere riciclati in assenza di procedure precise.

Infatti, la normativa vigente li inserisce nella famiglia dei rifiuti speciali, questo vuol dire che la raccolta, lo smaltimento e il riutilizzo deve avvenire nel rispetto di norme precise.

COME SMALTIRLI


Lo smaltimento dei rifiuti inerti può avvenire solo conferendo gli stessi presso apposite discariche adatte al loro recepimento e/o a siti specializzati nel loro recupero, per essere poi reimmessi come materie prime secondarie (MPS).

La responsabilità dello smaltimento dei rifiuti edili ricade sul produttore delle macerie successivamente alle operazioni di demolizione, e uno smaltimento dei rifiuti inerti effettuato in modo non corretto è perseguibile penalmente.

Orobica inerti Srl è specializzata nel trasporto, smaltimento, trattamento e recupero dei rifiuti inerti.

Oltre alla responsabilità, anche i costi sono a carico di chi produce tali rifiuti, ovvero dell’impresa edile che esegue le opere oppure del soggetto privato che esegue i lavori presso la propria abitazione, in ogni caso quando l’esecuzione dei lavori viene affidata ad una impresa edile, la raccolta e il trasporto devono essere effettuati da ditte specializzate che siano iscritte all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, l’ente che seleziona, qualifica e controlla le imprese che operano nella gestione dei rifiuti.

ATTRIBUZIONE CODICE CER E ANALISI

Il produttore dei rifiuti è tenuto a determinare la caratterizzazione di base di ogni singola tipologia di rifiuti mediante l'attribuzione del codice CER. Tuttavia alcuni tipi rifiuti per essere conferiti presso il nostro impianto di recupero necessitano della analisi di classificazione e il test di cessione.

La classificazione del rifiuto avviene tramite un complesso meccanismo in cui il produttore, lo smaltitore ed il laboratorio lavorano in sinergia e, mediante la conoscenza approfondita della normativa, viene effettuata la valutazione dei possibili inquinanti presenti in base alla tipologia e alla natura del rifiuto.

Il test di cessione è rappresentato da una prova simulata di rilascio di contaminanti, effettuata ponendo in contatto per un tempo definito il rifiuto con un lisciviante (agente separatore) e separando quindi le due fasi per ottenere un eluato (liquido prodotto all'esito del test). l'eluato ottenuto deve essere conforme ai limiti di legge previsti per il recupero.

Trasporto e formulario dei rifiuti FIR


Il trasporto dei rifiuti, inteso come movimentazione dei rifiuti dal luogo di deposito presso il sito di produzione alla destinazione finale di recupero o di smaltimento, può essere effettuato direttamente dal produttore/detentore con mezzi propri ovvero da terzi autorizzati e deve sottostare alle disposizioni della normativa ambientale, del trasporto di merci e del codice della strada.

Trasporto in proprio: l’impresa deve essere iscritta all’Albo Gestori Ambientali nella categoria “trasportatori dei propri rifiuti”. Si devono iscrivere a questa categoria i produttori che trasportano in proprio rifiuti non pericolosi.

Trasporto tramite terzi autorizzati: l’impresa a cui vengono conferiti i rifiuti da demolizione e costruzione deve risultare iscritta all’Albo Gestori Ambientali alle categorie 4 (per i rifiuti non pericolosi).

Ai fini del corretto trasporto, il produttore deve preliminarmente compilare il formulario dei rifiuti, quindi, in caso di conferimento dei rifiuti a terzi, deve verificare che il trasportatore del rifiuto sia dotato della prevista autorizzazione, oltre ad accertare l'autorizzazione dell'impianto di destinazione riguardo alla specifica tipologia di rifiuti conferiti.